STORIA DELLE GRANDI MAISON DI CHAMPAGNE – PARTE 5

Da “M” di Moët & Chandon a “V” di Vranken (ultima parte)

Champagne Moët & Chandon
Groupe LVMH
0 avenue de Champagne – BP 140
51333 EPERNAY
Francia
Tél(33) 326 51 20 00
Fax (33) 326 51 20 09

Moët & Chandon è dal 1743 lo champagne del glamour e del successo.
La Maison Moët & Chandon ha una lunga tradizione fatta di conquiste, primati e innovazioni pionieristiche leggendarie, che l’hanno resa il più autentico sinonimo del miglior champagne al mondo.
Il suo nome rappresenta storia, gusto e piacere contemporaneo in un inimitabile equilibrio. Moët & Chandon celebra i momenti più importanti e significativi da quasi 270 anni.
“Creato alla fine del XVII secolo, il “vino spumante” di Claude Moët giungeva alle tavole reali in barili. Al fine di migliorare la seconda fermentazione, alcuni vetrai, in un primo momento, idearono bottiglie a forma di mela chiamate “thévenotes” e, successivamente, bottiglie a forma di pera dette “champenoises”. Nel 1735, l’imbottigliamento dello Champagne venne accuratamente definito per legge in quanto un editto fissò quantità, qualità del vetro, peso e contenuto di ciascuna bottiglia, mentre un’ordinanza deliberò che il sughero fosse fissato da “uno spago composto da tre fili ben attorcigliati e annodati a croce sulla sommità”.
La storia avrebbe convalidato la saggia oculatezza degli eredi del fondatore che, nei due secoli a venire, raggiunsero risultati ottimali nella produzione di Champagne. Claude Moët, prima, e Jean-Rémy Moët, dopo, furono estremamente esigenti in merito alla selezione delle bottiglie e alle tecniche per rendere effervescenti i loro Champagne. Jean-Rémy Moët compì l’ardito passo di imbottigliare una quantità impressionante di bottiglie in un’epoca in cui questa consuetudine non esisteva ancora: nel 1809 affidò la produzione delle bottiglie a Cazanove du Four di Parigi per minimizzare il rischio di eccessive rotture. All’epoca, le bottiglie recavano una targhetta manoscritta indicante il tipo di Champagne in esse contenuto.
Nel XIX secolo, commercianti e produttori fecero sì che lo Champagne fosse disponibile a prezzi ragionevoli in ogni angolo del mondo. Anche il parco consumatori si allargò e lo Champagne, da sempre prerogativa dell’aristocrazia, cominciò ad essere consumato dalla classe media, nonché nei circoli artistici e letterari. A partire dal 1870, nacque l’idea di designare come “annate” gli anni con produzioni eccezionali: iniziò a comparire così, occasionalmente, la data sulle etichette. Nel 1863, soppiantando altri marchi, Moët & Chandon registrò la designazione di “Impérial” quale tributo all’Imperatore Napoleone I, con cui Jean-Rémy Moët aveva stabilito una relazione privilegiata.
Fu, in questo periodo, che un altro enologo rinnovò il consueto processo di produzione dello Champagne Moët & Chandon. Jean-Baptiste François abbandonò il suo lavoro di farmacista per dedicarsi esclusivamente alla ricerca sul vino di Champagne. La cosiddetta “Riduzione François” – consistente nella determinazione della corretta proporzione di zucchero da aggiungere allo Champagne – riduceva considerevolmente il rischio di rottura durante la fermentazione in bottiglia. Questo metodo consentì la produzione di Champagne diversi per gusto e aromi.
Grazie al nuovo approccio, lo Champagne non era più soltanto un vino da dessert.
Da allora furono serviti regolarmente Champagne brut, naturali, dolci e semidolci. Agli americani, infatti, piaceva secco, i francesi lo preferivano demi-sec, i russi gradivano un gusto più dolce e così via.
Entro la fine del XIX secolo, le etichette assunsero forma rettangolare e venne stampata l’inconfondibile stella con la dicitura “Moët & Chandon, Épernay”. Lo sfondo era bianco o marrone chiaro con stampa in blu, verde, argento, nero, oro oppure oro antico per gli Champagne Brut. Anche la bottiglia subì varie trasformazioni. Col tempo, la forma divenne perfettamente cilindrica con spalla bassa e inclinata e collo rinforzato. La “cravatta” Moët & Chandon fu introdotta sulle bottiglie di Brut Impérial del 1900, lanciate nel 1905. Nel 1935, Dry Impérial fu dotato del blasone di Giorgio V.
A partire dal 1900, il consumo di Champagne si estese a un pubblico sempre più ampio e la saga Moët & Chandon continuò con l’incoronazione di Edoardo VII, nel 1902, accompagnata dal lancio di una “Cuvée per l’incoronazione”. Altre Cuvées commemorative recanti etichette particolari per occasioni speciali, iniziando dal bicentenario di Moët & Chandon nel 1943, poi l’incoronazione della Regina Elisabetta nel 1953, il matrimonio di Baldovino, Re di Belgio, nel 1960, il bicentenario degli Stati Uniti nel 1976 e così via. Sempre al primo posto nelle innovazioni, nel 1956 fu il primo produttore di Champagne a provare e adottare una capsula con la sommità di metallo e un sigillo in plastica detto “bidule” che si utilizza nell’imbottigliamento per l’invecchiamento in cantina. La ricerca Moët & Chandon (unitamente a uno dei maggiori produttori di birra) compì un altro passo avanti all’interno del programma europeo “Eureka” con lo scopo di comprendere e controllare la formazione e il comportamento della schiuma e delle bollicine nello Champagne. Oggi, la Maison è orgogliosa dei suoi progressi nel controllo delle due fermentazioni, della tecnica di torchiatura, della regolazione della temperatura, dell’utilizzo di lieviti, ecc.
Nel 1995, Moët & Chandon ha rafforzato la sua posizione di leader con il lancio di nuovi prodotti quali il Brut Premier Cru, una Cuvée di soli premier crus, e il Brut Rosé, particolarmente amato dalle donne.
Ma la sintesi del migliore Champagne è rappresentata dai risultati raggiunti dagli enologi Moët & Chandon con la creazione di Esprit du Siècle. Questa Cuvée di undici annate del XX secolo, a partire dal 1900, stabilisce un autentico legame tra la maestria, il sapere e le radici che, insieme, rappresentano il vero patrimonio Moët & Chandon, così come il suo spirito contemporaneo all’alba del terzo millennio.
Dom Pérignon è una marca di Champagne prodotto da Moët et Chandon. Prende il nome da Pierre Pérignon, monaco benedettino, che è stato un pioniere qualità importante per il vino di Champagne, ma che, al contrario di miti popolari, non ha scoperto il metodo champagne per produrre vini spumanti. Dom Pérignon è stata la prima partita di prestigio, un’idea proposta da inglese Laurence Venn. La prima annata di Dom Pérignon era 1921 ed è stato rilasciato solo per la vendita nel 1936. Dom Pérignon è uno champagne d’annata, nel senso che è fatta soltanto nel migliore dell’anno, e tutte le uve utilizzate per l’elaborazione del vino sono state raccolte nello stesso anno.

Champagne Moutard Diligent
Rue des Ponts
10110 Buxeuil
Francia
Telefono: (33) 03 25 38 50 73 – (33) 03 25 38 50 76
Fax: (33) 03 25 38 57 72

Viticoltori da ormai molte generazioni, noi Moutard-Diligent produciamo la nostra gamma di champagne utilizzando la nostra uva e quella che acquistiamo dai nostri amici viticoltori. Il terreno tipicamente calcareo e argilloso della Côte des Bar è tale da conferire ai vitigni classici della Champagne, Pinot Nero e Chardonnay, aromi ricchi e fruttati molto particolari e apprezzati dai conoscitori.
Il dosaggio con vini da invecchiamento di parecchi anni ci consente di ottenere e proporre una gamma di champagne di qualità elevata e costante.
Per offrirvi sempre champagne maturati perfettamente e pronti al consumo, facciamo invecchiare le nostre cuvée in cantina per almeno tre anni, e i millesimati per un periodo variabile da dieci a quindici anni. Dalla vinificazione alla “formazione della spuma” o champagnizzazione, la nostra esperienza ancestrale si è arricchita con le tecniche enologiche più avanzate per permetterci di controllare la qualità della nostra produzione. I registri di stato civile attestano la presenza di nostri antenati a Buxeuil sin dal 1642.
Da antichissimi libri di cantina, abbiamo ricostruito le tappe della nostra attività di viticoltori e di quella che è una tradizione familiare tramandata ormai da molti secoli. La produzione dello champagne è infatti frutto di un’autentica tradizione in cui ogni famiglia, con il passare degli anni, sperimenta le proprie tecniche e le arricchisce costantemente.
Alla fine del XIX secolo, Hyacinthe Diligent sperimenta le tecniche di distillazione della feccia di champagne o marc de champagne che hanno resa famosa la nostra Casa.
Tramandate scrupolosamente per iscritto, le sue ricette restano ancora oggi la base della nostra sapienza enologica. Ubicati nel sud della Champagne, sui pendii soleggiati della Côte de Bar, i nostri vigneti traggono le loro origini dall’antichità gallo-romana.
Nel XII secolo, l’emergere del movimento cistercense a Clairvaux e Mores favorisce l’espansione dei vigneti grazie all’impianto di vitigni originari del Vicino Oriente.
Il vino, risorsa importante dei monasteri, diviene champagne all’inizio del XVIII secolo, e viene chiamato a quel tempo il “Salta Tappi”.
Fino alla fine del XIX secolo, la champagnizzazione rimane una prerogativa della nobiltà che fonda le grandi case di produzione dello champagne.
È soltanto all’inizio del XX secolo che alcuni viticoltori più temerari, tra i quali i membri della famiglia Moutard-Diligent, diventano coltivatori-produttori, e presentano gli champagne da loro stessi prodotti.
Oggi come allora, il controllo di tutte le fasi di produzione, dalla coltivazione della vigna alla champagnizzazione, offre al vitivinicoltore gli strumenti necessari per soddisfare la propria ricerca della perfezione.

Champagne G.H. Mumm & Cie
29 Rue du Champ de Mars
Reims, Francia
03 26 49 59 69

La storia della Maison GH MUMM e dei Suoi vini Risale a ben prima del 1827, i dati della sua Creazione. Le radici della Famiglia Mumm, la cui Dinastia conta baroni e cavalieri, affondano Nel VXII ° Secolo. Nel 1761, si avvia un’attività di Produzione e Vendita di vini basata a Colonia Sotto l’insegna «PA Mumm » , Dal Nome del titolare, Peter Arnold Mumm.
Nei primi anni del XIX ° Secolo, i tre figli di Peter Arnold Mumm, Gottlieb, Jacobus e Philipp, intuiscono il grande potenziale commerciale del vino spumante prodotto nella Regione francese della Champagne. Approfittando delle buone relazioni tra la Germania e la Francia, i fratelli Mumm prendono l’ardita decisione di aprire una filiale a Reims, nel 1827, con l’Assistenza di viticoltore locale, G. Heuser.
Sin dall’inizio, la qualità e stata la parola d’ordine dei soci dell’epoca, e I Von Mumm sono una delle più antiche famiglie appartenenti alla nobiltà teutonica, le cui radici risalgono al Medioevo. Nel XVIII ° secolo che la sua storia si lega per la prima Volta a quella del vino. Nel 1761, Peter Arnold Mumm decide di avviare un’attività di produzione e vendita di Colonia.
Trasmette la sua passione ai Figli Jacobus, Gottlieb e PhilippcChe, a loro volta, diventano pionieri nell’emergente filiera dello Champagne. Attraversando le frontiere, si stabiliscono a Reims, creando ufficialmente la loro Maison de Champagne nel 1827.
Nel 1852, Georges Hermann Mumm, figlio di uno dei fondatori, prende le redini dell’Azienda, che da allora viene ribattezzata GH MUMM et Cie. Costituendo i vigneti della Maison, pone le fondamenta di una strategia aziendale basata sull’eccellenza. Sulla scia dei padri fondatori, Georges Hermann Mumm percorre instancabilmente l’Europa in Lungo e in largo, viaggiando fino all’Australia e alla Nuova Zelanda, per vendere i suoi champagne. Alle soglie del ventesimo Secolo, la Società conta già una ventina di filiali nei principali mercati del mondo, tra cui gli Stati Uniti, la Russia e il Canada, nonche il Brasile e il Perù. La più grande creazione di Georges Hermann Mumm è stata certamente il celebre «Cordon Rouge», prodotto per la prima volta nel 1875. Ancora oggi, questochampagne rimane il simbolo della qualità per GH MUMM.
La famiglia Mumm si distingué inoltre per la sua apertura di spirito e per il suo gusto per le sfide, e conta tra i suoi esponenti molte figure brillanti, che non si limitano alla sfera dell’enologia. Per esempio, l’aviatore Walther von Mumm, che ha preso altera parte alle prime prove di monoplani insieme a Louis Blériot. Campione di slittino, parteciperà inoltre alle Olimpiadi Invernali del 1932.
I vigneti appartenenti alla Maison GH MUMM SI estendono per quasi 218 ettari. Tra i vitigni domina nettamente il Pinot Nero (78%), particolarmente presente nella Montagne de Reims, lo Chardonnay, coltivato a Cramant e Avize villaggi Grands Crus nella Côte des Blancs, e il Pinot Meunier, essenzialmente presente e nella Vallée de la Marne.
Sin dagli inizi, la Maison GH MUMM ha capito l’importanza di impostare una politica di Qualità, controllando la produzione delle uve in ogni sua fase, dalla coltivazione delle viti fino al delicato processo della torchiatura.
La Maison ha dimostrato la sua capacità di innovazione e il suo profondo impegno verso la terra – impegno dei suoi associati Che non è mai venuto a mancare nel corso del tempo – installando i torchi direttamente nei vigneti, un’innovazione che ben riflette la sua continua ricerca della qualità , che perdura tuttora. Pertanto, nel 1840, l’azienda acquista i suoi primi appezzamenti situati a Verzenay, viene immediatamente costruito e istallato un torchio, che è ancora in uso. La Maison GH MUMM ha introdotto anche una politica di approvvigionamenti assolutamente senza previous in quell’epoca: acquistare le uve direttamente presso i coltivatori nei migliori vigneti, piuttosto che il succo non fermentato. Questo sistema permetteva all’azienda di verificare la qualità delle uve e di pressarne il succo.Sono staticamente così stretti dei partenariati di fiducia con i viticoltivatori, ai quali la Maison ha sempre chiesto solo il meglio.
Le illustri Famiglie Reali di tutta l’Europa, d’Austria-Ungheria, Belgio, Olanda, Prussia, Danimarca, Svezia e Norvegia, rimangono conquistate dallo stile GH MUMM.
Eletto Fornitore Ufficiale di champagne presso la corte Reale d’Inghilterra nel 1904, GH.MUMM viene servito al Buckingham Palace, durante il banchetto del Derby Day di quello stesso anno.
Per celebrare questo onore, la Maison prepara un’etichetta speciale «GH MUMM et Co., Champagne des souverains» sulla quale figurano gli stemmi dei suoi più insigni Clienti.
Ancora oggi, GH MUMM è fornitore ufficiale di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, dall’attestato Reale Warrant che orna il collo della bottiglia.
Nel 1900, il Cordon Rouge viene introdotto nel mercato inglese, lo accompagna lo slogan « il più costoso, quindi il migliore ». In effetti, la Maison ha GH MUMM ha proposto i suoi champagne con prezzi relativamente alti sin da quando è stata fondata: nel 1827, sul Mercato francese si vendevano champagne ad un prezzo all’ingrosso di 2,75 franchi, mentre il suo veniva venduto a 3,50 franchi.
Questo è il prezzo della qualità. Decisamente orientata verso l’esportazione, la Maison vede le sue vendite aumentare da mezzo milione di bottiglie nel 1879 a tre milioni nel 1913, il che la colloca al primo posto tra le Maison de Champagne di quell’epoca. Nel 1876, Georges Hermann Mumm prende la decisione che segnerà il destino della sua azienda. Per rendere omaggio ai suoi clienti prestigiosi orna il collo di tutte le sue bottiglie di Cuvée Brut con un nastro di seta rosso, allusione alla massima onoreficenza francese, l’Ordre et Reale Militaire de Saint Louis e il Gran Cordone de la Légion d’Honneur , con la quale venivano decorati i più alti ufficiali. Questo riconoscimento fa capire che la Maison GH MUMM sia un punto di riferimento dello spirito «champagne». Il Cordon Rouge diventerà, a pochi anni, il simbolo del marchio e champagne, Raffigurato nia manifesti realizzati dagli artisti all’inizio del ventesimo secolo e nelle pagine della famoso fumetto di Hergé che raccontava le avventure dell’intrepido reporter di Tintin, il GH MUMM Cordon Rouge lo si trova anche nei quadri di Utrillo e Foujita, e fa persino capolino in alcune pellicole cinematografiche.
Il GH MUMM Cordon Rouge viene spesso scelto da grandi personaggi per ricevimenti o per le loro celebrazioni, e rimane strettamente legato alle creazioni di grandi cuochi.

Champagne Perrier-Jouët
28 Avenue de Champagne
51200 Épernay,
Francia
03 26 53 38 00

La Maison Perrier-Jouët rappresenta con i propri valori di visione artistica, creatività, stravaganza e lusso, il simbolo dello spirito dello champagne: uno champagne prestigioso e dalla rara eleganza, dove si fondono savoir-faire e art de vivre. Da sempre la Maison Perrier-Jouët lavora esclusivamente su piccoli volumi privilegiando la rarità e l’eccellenza alla quantità, con un rigoroso approccio “limited edition”. Sceglie così di essere presente solo nei luoghi più esclusivi certa di poter essere apprezzata dai palati più esigenti.
Nata nel 1811 a Epernay dall’amore fra Pierre-Nicolas-Marie Perrier e sua moglie Adèle Jouet, la Maison Perrier-Jouët è orgogliosa delle sue capacità acquisite in due secoli di storia, in cui la produzione di champagne è prima di tutto un’arte: l’arte di ottenere uve eccellenti dai propri vitigni, fra i migliori della regione, grazie a un terroir praticamente perfetto (65 ettari classificati al 99,2% nella scala dei cru champenois); l’arte di combinare tradizione e avanguardia nella produzione delle sue cuvée uniche.
In due secoli di storia la Maison ha visto succedersi soltanto 7 Chef de Cave, che si tramandano i segreti e i tesori di uno stile e di una filosofia basati sull’eccellenza.
Simbolo della Maison sono gli anemoni, che nascono nel 1902 quale omaggio del maestro vetraio Émile Gallé. Questa creazione, non solo fa di ogni bottiglia della cuvée Belle Epoque un oggetto d’arte, ma conferisce al vino una dimensione estetica più marcata, quasi a rievocare l’opera del suo creatore, Hervé Deschamps.

Champagne Philipponnat
Domaine du Clos des Goisses
13, rue du Pont –
51160 Mareuil-sur-Ay – Francia
Tel. : +33 (0) 3 26 56 93 00
Fax: +33 (0) 3 26 56 93 18

Si trova tra le rive della Marna e la chiesa romanica di Mareuil sur Ay, nel mezzo di vigneti di proprietà, che sviluppa i suoi Vini Philipponnat, fedele a una tradizione di gusto ed esigenza. Dietro il cancello colpo famiglia armi, il cortile si apre su una bella facciata classica. La combinazione di ritmo e l’equilibrio, annuncia lo spirito della casa. Il cuore di Philipponnat è nelle sue cantine del diciottesimo dove i vini vengono meglio al riparo dal mondo. Crescere stile Philipponnat gamma di casa è molto completo, con l’ambizione di riempire l’amante del vino. Il Brut Royale Réserve, se rappresentante della Casa, il famoso Clos des Goisses , i vini sono vini di Philipponnat, strutturato ma ancora vivo, dominate da Pinot Noir.Sviluppato e assemblati da persone che perpetuano il know-how per pulire la casa, a 500 000 a 600 000 bottiglie sono disponibili per i fan ogni anno. relè scelta ha sempre riservato la Philipponnat Champagne per veri intenditori. Vino, sommelier, cuochi e maggiordomi istituzioni in cui l’attenzione è rivolta alla qualità dei prodotti sono naturali Casa intermediari. Grazie a loro vini Philipponnat sono goduto in più di 50 paesi. fondamentalmente un grotte tesoro del Tesoro Grotta Philipponnat di vecchie annate delicatamente. Alcuni hanno più di 50 anni. E testimoniare la straordinaria longevità di vino della casa. XVI e XVII :. aprile Philipponnat possiede il Ay dal 1522 e due cuvée fargli omaggio oggi
emblema della Casa, lo stemma di famiglia in oro e rosso a scacchi . Armorial registrato in Francia nel 1698, mentre la famiglia Philipponnat si trova nel cuore della Champagne per quasi due secolidell’impero Seconda: I proprietari di vigneti e viticoltori, il Philipponnat dedicata allo sviluppo di champagne. 1910: Pierre Auguste Philipponnat e si stabilì a Mareuil sur Ay nelle vecchie cantine (XVII) del castello e dare alla casa un impulso commerciale moderno, durante la guerra e la crisi della fillossera. molto intuito1935: Pierre Philipponnat acquisisce Clos des Goisses un unico vigneto in Champagne, su una collina, esposto a sud. Rompendo con la consuetudine, egli disegna un monocru straordinario vino.generazioni successive sviluppare l’immagine della casa, prima in Francia e all’estero. Un nuovo impulso 1997 Philipponnat unito Boizel Champagne Chanoine. Charles Philipponnat, nipote di Augusto, ha preso in mano le redini della casa, infondendo l’energia necessaria per la sua espansione internazionale. Da allora, Philipponnat continua a crescere e ricevere i voti della critica crescente e ottimo cibo. 2003: Gli impianti di vinificazione nuove sono state completate e la barricaia, la fase finale del controllo di qualità del vino Philipponnat. situato nel cuore di Premiers e Grands Crus sud Montagne de Reims nei villaggi di Mareuil sur Ay, Ay, e Avenay Mutigny, la vigna è principalmente piantato Philipponnat Pinot . nero
vite Ciascuno ha un nome evocativo e carico di tradizione: La Remissonne, 28 metri, Dure, il blocco dei Goisses Croce, Buisson Saint-Loup, Valofroy … A chiuso senza precedenti cinque ettari e mezzo si concentrano peculiarità pochi che danno un vino eccezionale che vanta la Casa: Le Clos des Goisses. Affacciato sul Marne, a sud-rivestimento collina è divisa in appezzamenti circondati da mura che possono essere raggiunte da scale di pietra di piccole dimensioni. Su questo sito unico nel suo genere, funziona solo a mano. Baciata dal sole, le uve raggiungono una maturità splendida garantire un vino forte, e complesso minerale in estremo che sarà l’età più di trenta anni. amici viticoltori di Legato per le generazioni di viticoltori migliori terreni calcarei Coast bianchi, la Valle della Marna Montagne de Reims e Riceys, Philipponnat seleziona uve con loro parfairont sue assemblee.

Champagne Piper-Heidsieck
12 allee Vineyard
51100 Reims
Champagne-Ardenne Marne, Francia
Tel: 0033 (0) 3 26 84 43 00

La Maison Piper-Heidsieck nasce nel 1785 con Florens Louis Heidsieck, figlio di un ministro luterano originario della Westfalia emigrato a Reims per lavorare nel settore tessile, che abbandona l’iniziale vocazione per imparare l’arte della vinificazione. Innamoratosi delle bollicine, la sua passione e dedizione fanno si che in pochi anni la sua Maison diventi il principale fornitore di champagne della casa reale di Francia e di Maria Antonietta in persona, alla quale dedica personalmente una speciale cuvée. Nel 1828 gli succede il nipote Christian Heidisieck, insieme al cugino Henri Guillaume Piper ma con la morte di Christian Heidsieck nel 1838, e in seguito al matrimonio della sua vedova con il cugino Piper, si inaugura definitivamente il corso del binomio “Piper-Heidsieck”, nome con il quale la Maison è passata alla storia. Nel 1988, Piper-Heidsieck è acquisita dal Gruppo Rémy Cointreau che già possedeva la casa dal 1984 Charles Heidsieck. Nel 2007, 140 anni dopo l’installazione boulevard Vasnier accampati sui gallo-romane gesso cantine di Reims, la Piper-Heidsieck e Charles Heidsieck ha lasciato questo indirizzo storico a raggrupparsi Vineyard Alley a Reims un sito molto moderno, con la possibilità di 100 000 hl tini.
Nel 2011, Champagne Piper-Heidsieck (Champagne Piper Heidsieck e Charles Heidsieck) Rémy Cointreau (che ha il suo vigneto di 65 ha *) ha rappresentato un fatturato di 103.600.000 €. Questa attività è stata venduta al gruppo francese di lusso EPI (Società d’investimento a Ricchezza) controllata dalle Descours familiari (JM Weston, Bonpoint, Alain Figaret, Michel Perry …) per un valore di 412.200.000 €. E ‘stato diretto nel 2005 da Anne-Charlotte Amory, già acqua strategia CEO (Evian e Volvic) Danone gruppo. Insieme, i due marchi ormai totale, nove milioni di bottiglie, di cui l’80% sono venduti per l’esportazione. L’ex direttore di Veuve Clicquot, Cécile Bonnefond è stato assunto a capo del gruppo di attività EPI champagne. Si noti che Rémy Cointreau conserva distribuzione completa di Piper-Heidsieck e Charles Heidsieck Piper e Sonoma . Con 85% delle vendite all’estero, Piper-Heidsieck è il terzo marchio più champagne esportato. Supportato da forti campagne di marketing, il marchio registrato ottime performance negli Stati Uniti, nel Regno Unito, la Germania, il Giappone, e conferma la sua posizione di numero uno sul duty-free di mercato. champagne marca Piper-Heidsieck è diventata un’alternativa alla referenti tradizionali, con proposte innovative e contemporanee. Il marchio ha conquistato un pubblico in cerca di festa per un consumo più informale. Piper-Heidsieck ha rilasciato anche una nuova gamma di prodotti per soddisfare la domanda delle emozioni di regalo champagne consolidare la propria posizione attraverso l’innovazione costante. Una bella gamma di champagne sono disponibili: dallo champagne Brut (anche in Magnum e Jeroboam), Demi-Sec, Champagne Rose, Champagne Blanc de Blancs e, naturalmente, la Cuvée Prestige Cuvée Rare.

Champagne Pol Roger
Rue Henri Le Large
51206 Épernay
Champagne-Ardenne
France
(+33) 326 595 800
(+33) 326 552 570

Pol Roger è una delle pochissime Maison rimaste in mano alla famiglia d’origine e da 150 anni elabora e commercializza in assoluta autonomia una importante gamma di Champagne. La storia di Pol Roger inizia nel 1849, quando il giovane Pol(di nome) Roger (di cognome), rampollo di una famiglia di notai da generazioni, decise di produrre e vendere Champagne. Nel 1900, la seconda generazione chiede, e ottiene, di avere il nome completo del padre come cognome familiare. Il confidenziale “Pol”, al posto del più formale Paul, insieme al cognome Roger diventa semplicemente Pol-Roger, cognome e marchio di una delle dinastie più note dello Champagne. Uno Champagne apprezzato anche da personaggi illustri come Winston Churchill, non solo affezionato cliente ma amico della Maison francese, tanto da dare al suo cavallo da corsa preferito il nome Pol-Roger e a chiedere un formato speciale (“pintes imperiales” ovvero 0,57 litri) di White Foil (la Cuvée di Champagne, che diventerà la Cuvée Churchill) perché era la misura giusta “per ravvivare lo spirito di sua moglie”. Alla morte dello statista inglese (1965), la Maison partecipò ai funerali e per rendere omaggio ad uno dei suoi più grandi clienti e amici listò a lutto l’etichetta del White Foil. Nel 1984, dalla casa natale di Churchill a Blenheim Palace, fu lanciata la Cuvée Sir Winston Churchill millesimo 1975 (dieci anni dopo la morte dello statista inglese).

Champagne Pommery
5 Place du Général Gouraud
Reims Francia 03 26 61 62 55

L’avanguardia visione di una donna, Jeanne-Alexandrine Louise Pommery, è dietro la fama di questa casa Champagne. Nel 1856, suo marito unito sig Narcisse Greno, fondatore della Greno Champagne, fondata nel 1836. Dopo la morte del sig Pommery nel 1858, la moglie ha deciso di creare la casa Pommery. La Maison Pommery è entrato in azienda e ha ricevuto il sostegno finanziario Henri Vasnier. Pertanto, ha intrapreso la costruzione della sede, nei pressi di Reims, in un castello elisabettiano. Gallerie sono state scavate nel sottosuolo. Ora sono 18 chilometri di grotte, dove dormono quasi 20 milioni di bottiglie alla temperatura ideale. Nel 1874, Madame Pommery ha creato il primo champagne brut, che ha ottenuto un vero e proprio successo commerciale: La Natura Pommery Brut. Dal 1882, il controllo di grandi bassorilievi scolpiti gesso monumentale di Gustave Navlet sul tema della mitologia cantine e del vino per adornare Crayères. Nel 1903, Emile Gallé , maestro di stile Liberty , creato in linea con questo impegno, che è certamente la sua scultura più imponente ‘ Grande Fuudre Pommery ‘, commissionato per l’Expo di San Louis , un barile spettacolare che rappresenta 100.000 bottiglie di champagne Pommery omaggio al Stati Uniti . In omaggio al fondatore del luogo, un rilievo viene ordinato nel 1986 e installato in crayère Louise . E ‘in questa linea rispetto a oggi, la casa continua il suo impegno per l’arte e organizza le connessioni tra l’arte contemporanea e il campo.Lei, poi, ha sviluppato una vera e propria immagine di marca per i suoi champagne, e anche capito l’importanza della politica commerciale e di marketing, in termini di prodotti di lusso. Per rendere omaggio a questa donna eccezionale, il “Cuvée Louise”, la cuvée di prestigio del marchio, è stato lanciato alla fine del 1970. La casa, tuttavia, è stato ripreso nel 1907 dalla famiglia Polignac. Dal 2002, il gruppo Vranken Monopole casa è stato il proprietario di champagne Pommery è.Vranken ha conservato l’immagine della casa, il cui obiettivo è quello di coniugare tradizione e modernità, sviluppo di nuovi prodotti in perfetta sintonia con questo spirito. La primavera (un Rosé Brut) e falltime (un Extra Dry) sono stati aggiunti alla gamma di Summertime (un Blanc de Blancs) e inverno (un Blanc de Noirs). La casa Champagne Pommery si estende su 126 ettari di terreno a Reims, in Francia. La casa è stata costruita nel 1858, di Jeanne-Alexandrine Louise Pommery in stile tradizionale elisabettiano. La casa dispone di una grande cantina e un pozzo gesso che risalgono al periodo gallo-romano. Ha quasi 20 milioni di bottiglie che si tengono a una temperatura costante di 50 gradi Fahrenheit.

Champagne Eugène Ralle
1 rue Gambetta
51360 VERZENAY
FRANCE
Tél : (+33) 3 26 49 40 12
Fax : (+33) 3 26 49 44 40

Champagne e Champagne Arnould Pierre Eugène Ralle si trovano entrambi in Verzenay, 100% Grand Cru Classé. Tradizione, qualità e famiglia sono i tre valori principali di queste due case. In effetti, lo champagne Eugenio Ralle è stato creato nel 1925 dal nonno, che ha passato tutto il suo know-how e la passione di suo nipote Pierre Arnould, che ha creato il suo marchio nel 1955. Tutte le nostre bottiglie di almeno tre anni in più (ora legale 15 mesi) nelle nostre cantine scavate interamente in gesso. Molto legato alla tradizione, tutti i nostri palloni sono agitata manualmente utilizzando banchi di legno posto al centro delle nostre cantine. Pinot Nero e Chardonnay sono le due varietà che usiamo nelle nostre assemblee, sia da locale Verzenay . empre preoccupati per la qualità, abbiamo costruito il nostro centro di pressatura. Approvato qualità, ci permette di ottenere interamente in mosti e controllare lo sviluppo dei nostri champagne. Questo centro ci permette di memorizzare temporaneamente le uve. Tre presse sono presenti: due presse pressa orizzontale, con una capacità di 8000 kg ciascuno e una pressa, ha detto tradizionale, con una capacità di 4000 kg di uva verticale stampa. succo d’uva (chiamato “erba”) così ottenuto è “tormentato” (una sorta di naturale decantazione del vino in lingua) nei nostri serbatoi previsti a tale scopo, per un periodo di 12 ore, per poi essere immessa nella cantina per la fermentazione. Tutte le transazioni sono premendo i cosiddetti high- e controllo effettuate da personale qualificato e di qualità.

Champagne Louis Roederer
74 Rue de Savoye
Reims Francia
03 26 40 42 11

 

La cantina Louis Roederer è stata fondata a Reims nel 1776, rappresenta una delle poche cantine di vini rimaste negli anni di proprietà strettamente familiare: infatti tutt’oggi appartiene ai discendenti diretti del signor Louis Roederer. La cantina Roederer vanta una proprietà di quasi 200 ettari di vigna che sono classificati tra il 95% ed il 100% nella scala qualitativa dei migliori vini crus champagne che garantiscono la quasi totalità del fabbisogno d’uve necessario alla azienda per produrre i suoi vini base.
La cantina Louis Roederer fu la fornitrice ufficiale della corte imperiale russa per molti anni. Solamente nel 1833 la cantina vinicola prese nome di cantina Louis Roederer. Nel 1979 Jean Claude Rouzaud, nipote di Orly Roederer, ereditò la cantina Louis Roederer, dal 2006 diretta da Fred Rouzaud. Lo champagne della cantina Louis Roederer è tra i più pregiati vini champagne del mondo, ciò è dovuto a Louis Roederer stesso ed alle sue capacità imprenditoriali, il quale all’epoca capì l’importanza del mercato internazionale e soprattutto l’attenzione nei confronti delle monarchie che lo resero famoso in tutto il mondo.
Lo champagne Cristal, il prodotto di punta della Maison Louis Roederer, per chi non conoscesse la sua storia deve il suo nome all’innovativa (non comune) bottiglia di cristallo (che oggi di cristallo non è più) a fondo piatto che la maison dovette adottare su espressa richiesta, nel 1976, dello Zar di Russia Nicola I ed Alessandro II Zar di Russia, entrambi grande amante dello champagne della cantina Louis Roederer.
Oggi sui 230 ettari appartenenti alla Maison Louis Roederer, coltiviano 40 ettari in biodinamica, di cui 10 ettari acquistati alla tenuta Leclerc-Briant che sono certificati e 30 ettari non certificati. Il che rappresenta una grande proprietà. A questi vanno aggiunti 15 ettari di coltura biologica. Ma sono molto chiaro nella mia impostazione: non sono un biodinamista. Piuttosto, applico questo metodo come strumento supplementare nella coltivazione della vite. È all’inizio degli anni 2000 che la biodinamica ha attirato la nostra attenzione. Abbiamo allora deciso sperimentarla in grande scala nei nostri vigneti. S’inquadra nella nostra strategia, che avevamo rinforzato a partire dal 1996 avviando un vasto programma di ritorno nelle vigne. All’epoca, ci eravamo prefissati l’obiettivo di lavorare i nostri vini più nelle vigne che non nelle cantine. Ossia di dedicarci a un’enologia di territorio, esprimendo veramente la differenza della Champagne rispetto alle altre regioni. Quello che ci ha aperto gli occhi e spinti a realizzare questa impresa è la nostra esperienza internazionale, con i nostri vigneti in Australia, in California o a Bordeaux. In tutte queste proprietà, siamo guidati da una sola idea fissa: il sapore unico del territorio. Per quanto possa essere necessario nella Champagne, il know-how enologico non è nulla senza la valorizzazione del territorio. Questo ritorno alla viticoltura e alla biodinamica ci permette di reimparare una viticoltura che avevamo forse un po’ dimenticato. Oggi, il 70 % dei vigneti della Maison Roederer sono lavorati mentre nel 1996 lo erano solo il 20 %».

Champagne Ruinart
9 avenue de Champagne
51.207 Epernay Francia
Tel: +33 3.26.84.44.20
Fax: +33 3.26.84.44.49

La famiglia Ruinart, diventata nobile nel 1817 e, divenuta Ruinart de Brimont , anima da sempre la maison con costanza immutata. Ogni generazione ha fatto emergere chef de maison di particolare talento, che mettono le proprie capacità al servizio di Ruinart. Dom Ruinart era stato l’ispiratore, il nipote Nicolas, il fondatore. I successori danno hanno sempre dato prova di ispirarsi al carattere originale della Maison, arricchendola con le loro differenti personalità: Claude il Viaggiatore, François Irénée l’Amministratore, Edmond l’Americano, Edgard il Manutentore, Charles il Trasmettitore, André il Ricostruttore…
All’origine del nostro Champagne troviamo il monaco benedettino Dom Thierry Ruinart (1657-1709): intuitivo, visionario, lavoratore, Dom Thierry visse all’epoca di Luigi XIV. Brillante storico e teologo, a 23 anni venne chiamato presso l’abbazia di Saint-Germain-des-Prés, uno dei maggiori centri di studio del mondo cristiano, a pochi passi da Parigi. In questo luogo, dalla città e dalla corte giunsero al benedettino le voci sulla vita mondana parigina e le sue passioni e mode, in particolare le voci di un nuovo vino, non ancora chiamato “champagne”, ma già ambito tra i giovani aristocratici.
Siamo all’alba del XVIII secolo. Dom Ruinart è autore di opere dotte, ma a queste accomuna uno spiccato gusto per le cose contemporanee e la sua curiosità ben si accompagna a un ’innato senso degli affari. Nato nella regione della Champagne, dove il fratello è commerciante di tessuti, torna nella sua terra natia più volte. Grazie al suo spirito di osservazione, matura la convinzione che quel “vin de bulles”(vino con le bollicine) , nato dalle vigne della sua provincia e chiamato anche “vin de mousse” , sia destinato a un grande futuro. Convinzione che saprà trasmettere al fratello e al nipote. Nel 1729, vent’anni dopo la morte di suo zio, Nicolas Ruinart fonda la prima Maison di Champagne. L’intuizione del monaco precursore entrava così nella Storia. Il successo di Ruinart ha origine da una discreta quanto sostanziale rivoluzione: l’ordinanza del 25 maggio 1728 con cui Luigi XV autorizza il trasporto di vini spumanti in cesti contenenti da 50 a 100 bottiglie.
Fino allora, infatti, le bottiglie destinate ad un consumo locale erano troppo fragili per viaggiare. Grazie a tecniche di produzione, garanti di una maggiore resistenza, e al regio decreto del 1728, si aprono per Ruinart e per lo champagne le porte dell’Europa.
Il 1° settembre 1729 Nicolas Ruinart, commerciante di drapperie in Reims come il padre, apre il suo primo registro contabile dedicato al vin de bulles.
Ha 33 anni. Questo registro contabile rappresenta anche un atto di nascita: quello della prima Maison di Champagne
Le prime bottiglie sono destinate ai suoi clienti tradizionali, come regalo dopo l’acquisto di drappi e stoffe. Ma Nicolas Ruinart è un uomo d’affari accorto e raffinato, dotato della stessa visione pionieristica dello zio. La storia gli da’ ragione. Sei anni più tardi, infatti, la maison Ruinart abbandona il commercio dei tessuti per dedicarsi al commercio
dello Champagne. Da quel momento in poi, lo stesso diviene la sua unica vocazione: 170 bottiglie vendute nel 1730, 3.000 nel 1731, 36.000 nel 1761. “Nel nome di Dio e della Vergine Santa”, scrive l’intraprendente nipote nell’intestazione del registro contabile. Il 12 Aprile 1817 Luigi XVIII proclamò François Irénée Ruinart nobile. Oltre alle lettere di nobiltà, il re alla famiglia concesse lo stemma araldico che da allora campeggia sulle etichette delle bottiglie Ruinart.
Il vitigno Chardonnay è l’anima della maison Ruinart. Le sue uve, provenienti soprattutto dalla Côte des Blancs e dalla Montagne de Reims, sono il fulcro di tutte le sue cuvée.
Dotato di una grande freschezza aromatica, vivace, puro, luminoso, rappresenta il filo conduttore di tutti gli assemblaggi realizzati dalla casa.
Delicato e fragile, lo Chardonnay si espande e offre la misura della sua ricchezza aromatica solo nel corso di una lenta maturazione nella frescura delle Crayères: fino a tre anni per i vini non millesimati, da nove a dieci anni per un Dom Ruinart.
Questa maturazione rappresenta una sfida per le abilità dello Chef de Cave, esso infatti deve essere capace di do
mare i capricci di questo vitigno dalle caratteristiche uniche.
Sono queste qualità a conferire al Gusto Ruinart una personalità del tutto a sé stante.

Champagne Louis de Sacy
6 Rue de Verzenay
51380 Verzy
Francia 03 26 97 91 13

Louis de Sacy, nato a Parigi nel 1654, è stato un grande avvocato. Brillante uomo di lettere, scrisse due trattati che ha fatto entrare l’Accademia di Francia, dove ha sostituito il presidente Toussaint nel 1701.
Louis de Sacy faceva parte dei nobili influenti del tempo e come tale ha avuto il privilegio di essere immortalata da Nicolas de Largillière che ha dipinto per la borghesia e la Corte Reale. Morì nel 1727 e come omaggio a questa illustre antenato è nato il Champagne Louis de Sacy.
E ‘in Verzy, sulle colline della Montagna di Reims, in cui è installato Louis de Sacy. Siamo nella zona GRAND CRU denominazione contando solo 17 paesi su un totale di 319 villaggi di produzione dello Champagne. Dal 1633, 12 generazioni di viticoltori sono riusciti qui e partecipato allo sviluppo e la fama di Champagne Louis de Sacy.
Sacy La famiglia è naturalmente collegata al terroir delle sue origini. I vigneti sono particolarmente rispettati mediante l’applicazione di cultura sostenibile. Natura apprezza questa attenzione e mostra la sua gratitudine rendendo uve belle di qualità molto elevata.
Essere rappresentati in molti paesi europei, in Asia e soprattutto negli Stati Uniti, Louis de Sacy è un ambasciatore francese know-how considerato come un altro grande Louis de France corteggiato da tutto il mondo.

Champagne Cristian Senez
6 Grande Rue
10360 Fontette
Francia
03 25 29 60 62

La storia della nostra Maison famigliare di Champagne inizia nei primi anni del 1950, quando mio padre, Cristian Senez acquiered pochi acri di terra nella regione di Champagne Denominazione che si schiarì e piantato.Tuttavia è stato 1973 prima realizza i prime annate della sua vigna. Durante il 1980, grazie soprattutto alla sua enorme energia, la casa acheved è pieno potenziale e moltiplicato è esportazioni (40% in Europa, Giappone e Nuova Caledonia). The Vineyard costantemente aumentato di dimensioni per le sue attuali 30 ettari e la produzione di 550 000 bottiglie.
Oggi, Champagne Cristian Senez, situato a Fontette, cerca di migliorare la qualità constatly nelle cantine dove i più moderni in acciaio inox impianti e torchi traditionnal stanno fianco a fianco.
E ‘per mezzo di tutte le fasi della professione che Cristian Senez possono ora sfruttare le qualità del suo Champagne. Da più di 30 anni, ha dato alla sua casa di Champagne le lettere di nobiltà, che egli acquista, grazie alla sua passione, al suo rigore e al suo spirito creativo. Creazione regolarmente nuove annate, tiene comunque alla sua azienda il carattere nazionale che gli piace tanto. Chi dice che il rispetto per la tradizione non significa il rifiuto della modernità.
Per migliorare la sua tecnica di produzione, Cristian Senez utilizza alta tecnologia di strumenti, fra casa Cristian Senez accoglie ogni anno gli ospiti avidi di scoprire un prestigioso vino e metodi di lavoro appropriato per la nostra regione. Queste visite sono di volta in volta l’opportunità di partecipare a degustazioni gratuite, che vi darà l’occasione di riferire da soli la straordinaria qualità del nostro Champagne. Oggi il proprietario di 30 ettari, opera anche la spremitura, l’imbottigliamento e la sboccatura del raccolto di circa 34 ettari di case di Champagne di altri. Di questi vigneti vengono estratti ogni anno circa 350 000 bottiglie: 335.000 bottiglie di Champagne e 15000 bottiglie di Coteaux Champenois.40% di questa produzione è destinata per l’esportazione verso l’Europa, gli Stati Uniti, il Giappone o nelle Indie Occidentali.

Champagne Soutiran
3, rue de Crilly
51150 Ambonnay
Marne Champagne-Ardenne
France
T: +33(0)326570787
F: +33(0)326578174

Dal 1969, l’ambizione del Soutiran Champagne House è stato quello di svelare, attraverso i suoi vini, tutta la ricchezza dei vigneti eccezionali.Grazie alla qualità delle uve selezionate, e di quella dei nostri blendings, noi elaborati champagne, vini complessi con una forte personalità.
Il patrimonio della famiglia di know-how, combinato con un amore per la gastronomia, ci porta a cercare l’originalità senza tradire le caratteristiche dei vigneti. Come un famoso chef che sceglie i suoi ingredienti con giudizio e li trasforma con talento, elaboriamo le nostre champagne con la stessa passione, selezionando i migliori vigneti per creare champagne unici come la Noire Perle vintage o lo champagne “de saignée” rosa.
L’entusiasmo dei consumatori, la fiducia dei professionisti e il riconoscimento della stampa sono così tanti incentivi per il futuro che ci spingono a continuare sulla strada di originalità.
1954 Gerard Soutiran affitto la vigna dal suo tutore, l’esercizio del mestiere che aveva imparato durante la sua giovinezza, prima di entrare nell’esercito nel 1936.
1958 Al fine di convertire le sue prime bottiglie in vino, entra in collaborazione con un viticoltore nel villaggio che aveva una torchio.Questo è stato l’inizio della commercializzazione del “Gerard Soutiran” champagne.
1960 che aumenta la superficie del suo dominio con l’aggiunta di vigna sua moglie Solange Beaufort e l’acquisto di un pochi appezzamenti di terreno.
1.962 Gerard Soutiran prende parte attiva nella creazione della Amboisy vino cooperativa locale, e diventa il suo Vice Presidente e poi Presidente.
1969 Alain Soutiran, uno dei tre figli di Gerard, imposta la sua preoccupazione proprio con la sua Roselyne moglie.Egli coltiva 2 ettari che vengono in parte da suo padre e da sua moglie. Lo stesso anno il suo Valèrie figlia è nata pochi anni dopo, Alain Soutiran allarga superficie la sua vigna, la investe con la sua stampa primo vino e crea la sua gamma di champagne sotto il nome A.Soutiran-Pelletier.
Fondata nel villaggio di Ambonnay, classificato Grand Cru (migliori vigneti classificate), nella rinomata Montagne de Reims, Soutiran champagne specializzata nella Grand Cru e Premier Cru (migliori vitigni classificate ed eccezionali).
Il villaggio di Ambonnay produce esclusivamente Pinot Noirs (70%) e Chardonnay (30%).
La nostra Casa di Champagne famiglia coltiva 6 ettari di vigna, e completa la sua produzione con l’acquisto dell’uva in Grands Crus e premiers crus (accordi di famiglia e rapporti con vicini vigneti). Nostri vigneti hanno un’età media di 25 anni.

Champagne Taittinger
9 Place Saint-Nicaise
Reims
Marne Champagne-Ardenne
France
03 26 85 45 35

L’origine di questa casa si può far risalire al 1734, quando Jacques Fourneaux istituito un’azienda a conduzione familiare che è stato, nel tempo, di essere Taittinger. Questo Taitinnger significa infatti la terza casa più antica Champagne. L’azienda di famiglia prosperava, e Fourneaux succedette il figlio, Jérôme, che, oltre a curare gli affari di famiglia è stato anche consulente del Veuve Clicquot. L’azienda è diventata Ets Taittinger Mailly & Cie se acquistato da Pierre Taittinger, nel 1932. Taittinger acquistato non solo questa casa, ma con la grande depressione e conseguenti prezzi bassi per terra, ha anche raccolto enormi distese di vigneti. L’attività si trasferì da resistenza a resistenza, tra cui un trasferimento da Mailly a Reims. Le ultime Taittingers per prendere il controllo sono Claude, che ha guidato l’azienda dal 1960, più di recente, assistito dal suo nipote, Pierre-Emmanuel Taittinger.
Fino a poco tempo la famiglia Taittinger a capo di un gruppo di aziende produttrici di beni di lusso che tutte gestite sotto la Société du Louvre, una holding in cui 38 membri della famiglia ognuno possiede un palo. Nel 2005, tuttavia, il gruppo è stato venduto a Starwood Capital, un gruppo d’investimento americano, che è stato probabilmente attratto dagli alberghi che sarebbe piuttosto che acquistare questa casa Champagne. Di conseguenza, Taittinger era di proprietà americana, ma ha dimostrato che la casa di Champagne avrebbe presto di nuovo sul mercato nuovo come Starwood ha rotto il gruppo di imprese. In effetti questo era il caso, e alla fine Taittinger è stato acquistato da una partnership tra Pierre-Emmanuel Taittinger, nipote del fondatore, e la banca francese Crédit Agricole. L’operazione, per un valore di 660 milioni di euro, sette inventate altre offerte sul tavolo, e più in particolare ha portato dietro casa in proprietà francese, e sotto l’influenza della famiglia Taittinger stessi. Ha inoltre portato avanti le accuse di patriottismo economico francese, in particolare dalla stampa indiana, che senza dubbio preferirei di gran lunga Taittinger essere stato venduto a UB, un consorzio indiano bevande che sono stati tra gli offerenti non selezionati. Imperterrito da queste critiche, e con una determinazione evidente per riprendere il controllo dell’azienda di famiglia, nei primi mesi del 2007 la famiglia Taittinger acquistato a titolo definitivo una partecipazione del 37% da Crédit Agricole, lasciando la banca con appena il 20%. E ‘stato riferito che il Taittinger continuavano a cercare ulteriori azioni per la loro acquisizione.
Lo stile casa di Taittinger è l’eleganza con la ricchezza cremosa. La gamma dei vini comprende diversi qui non d’epoca, la cuvée Brut Réserve , che è il 38% Chardonnay, 42% Pinot Nero e 20% Pinot Meunier, e unBrut Cuvée Prestige Rosé , che è il 70% Pinot Nero e 30% Pinot Meunier . Mi chiedo perché, con un vino prodotto interamente da uve a bacca nera, il metodo saignée non viene impiegato, piuttosto che l’aggiunta in corso di vino rosso, perché sarebbe senza dubbio migliorare la reputazione del rosato. Taittinger Demi-Sec è la miscela stessa Réserve Brut, ma con un 35 g / l dosaggio. Due nuove cuvée includono Taittinger Prelude , un non-vintage mix di Grand Cru siti, utilizzando il 50% Chardonnay dal Cotes des Blancs e 50% Pinot Nero dalla Montagne de Reims. Taittinger Nocturne è l’altro nuovo non-vintage vino, un blend di Chardonnay 40% e 60% Pinot Noir / Meunier, con un dosaggio di 20 g / l. Il Millésime Brut è un vino molto buono, 40% Chardonnay e 60% Pinot Noir, spesso trascurato da parte dei consumatori che potrebbero optare per artisti del calibro di Ruinart, Pol Roger Roederer o di preferenza. Dal 1978 anche questo è stato rilasciato come Taittinger èVintage Collection , in una bottiglia attraente (in realtà un involucro di plastica intorno alla bottiglia), disegnato da un famoso artista. Anche se in annate all’inizio questa era una cuvée speciale, le ultime versioni sono esattamente lo stesso del Millésime Brut, quindi non vale il premio per chiunque non sia collezionisti. Infine vi è una cuvée di prestigioComtes de Champagne Blanc de Blancs , che è 100% Chardonnay, di cui il 5% viene affinato in botti di rovere, un terzo nuovo ogni anno, e c’è anche un Comtes de Champagne Rosé , che recentemente è stata del 70% Pinot Nero e 30% Chardonnay, sempre fatta con l’aggiunta di vino rosso. Il Comtes de Champagne, una volta risiedeva a Reims, in un edificio del 13 ° secolo che Taittinger acquistato subito dopo la Grande Guerra. Erano discendenti dei Comtes de Troyes, nobili borgognoni. Risalire le loro origini al 9 ° secolo, questi conti sono stati inizialmente feudale. Poiché la regione di Champagne fiorì e aumento degli scambi commerciali, tuttavia, come tutte le razze civilizzate hanno liberato sarebbe molto più redditizio per fermare litigi e per sostenere il commercio locale, in tal modo rafforzando enormemente l’economia locale. Questa decisione saggia è accreditato a Thibault IV, un discendente di Carlo Magno, che era un convinto sostenitore delle fiere della Champagne hanno partecipato numerosi mercanti provenienti da tutta Europa. Non c’è dubbio che questo supporto per la regione continuato quando Thibault pronipote prese la corona di Luigi X. Tuttavia, è stato Thibault IV che Taittinger onorato quando pubblicarono il Comtes de Champagne Blanc de Blancs con la vendemmia 1952. Si tratta di una miscela di vini di grande prestigio in gran parte, il frutto è generalmente provengono da Avize, Chouilly, Cramant, Le Mesnil-sur-Oger, Oger e Pierry, anche se la miscela esatto varia di anno in anno. Il Comtes de Champagne Rosé sono forniti da Ambonnay e Bouzy, ed è stato rilasciato con la vendemmia 1966. Entrambi i vini sono spesso eccellenti.

Champagne J. de Telmont
1 Avenue de Champagne
51480 Damery
Marne Champagne-Ardenne
France
tel. : +33 (0) 3 26 58 40 33
Fax: +33 (0) 3 26 58 63 93

Fondata dal 1912 a Damery vigneti, vicino a Epernay, J. Casa Telmont è una delle ultime case produttrici di champagne a conduzione familiare. Eredi di una vera e propria famiglia di viticoltori Champagne Casa J. Telmont è ricca di un vigneto di 36 ettari di terreni coltivati a prestigiose tre varietà di Champagne: Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier.
Eredi di una famiglia di coltivatori Champagne reali, Lhopital famiglia è il capo della Casa J. di Telmont, una delle ultime case di Champagne a conduzione familiare. Nel corso della sua storia, ogni membro della famiglia Lhopital crea, innova e segna l’evoluzione della casa di sua impressione eterna. , Henri Lhopital, il fondatore Casa, ha iniziato la commercializzazione suoi champagne che si sviluppa. E ‘uno dei primi a rischio e trascorre la raccolta lo stato di gestione. La produzione è commercializzata con il cognome della famiglia. André Lhopital, seconda generazione, a sua volta cercherà di acquisire e ampliare le trame vigneto nelle migliori vini della regione. Egli è anche il creatore del brand come la conosciamo oggi: J. di Telmont. Lhopital Serge, figlio di Andrea e piccolo figlio di Enrico, sviluppare le vendite e la produzione di Champagne. Ha poi deciso di costruire un nuovo impianto per soddisfare l’evoluzione della casa. Così si fonderà nel 1968, gli edifici situati in 1 Avenue de Champagne a Damery, che ha dato la nostra produzione singolo sito, e la nostra sede. Lhopital Bertrand è l’attuale direttore della Casa. Con la sua sorella Pascale e suo fratello Philippe Parinet, il lavoro di quarta generazione Lhopital ogni giorno per il J. Casa di Telmont mantiene il suo posto tra le 20 maggiori case di champagne.

Champagne Thienot
Propriétaire : Alain Thiénot
4, rue Joseph-Cugnot
51500 Taissy
Marne Champagne-Ardenne
France
Tél : 0033 (0)3 26 77 50 10

Thiénot è una sfida, una sfida vinta trionfalmente. In una regione come la Champagne, in cui alcuni produttori hanno nomi secolari, Alain Thiénot ha saputo, nell’arco di 25 anni, creare una maison e portarla all’affermazione e al prestigio in tutto il mondo. Un simile successo è stato possibile grazie alla combinazione di due elementi: primo, il forte legame della famiglia con la tradizione dello Champagne – basti pensare che Alain è stato il più importante broker della regione negli anni Settanta e che oggi possiede numerosi ettari classificati grand cru; secondo, lo slancio verso la modernità, la ricerca, la sperimentazione – rappresentate perfettamente dalla nota unica che contraddistingue ogni champagne Thiénot e dal bellissimo habillage, elegante, essenziale, quasi minimalista. Il Marchio della gamma degli Champagne Thienot, fa parte del gruppo Thienot che comprende il marchio di Champagne Marie Stuart, il marchio di Champagne Canard-Duchêne e il marchio di champagne Joseph Perrier, oltre ad aziende di vini francesi ed europei.

Champagne De Venoge
46 Avenue de Champagne
51200 Épernay
Francia 03 26 53 34 34

Fin dalla sua creazione, de Venoge combina un vero gusto per l’innovazione con il rispetto per le tradizioni più antiche. Analogamente agli ordini cavallereschi o compagnia dei francesi Ancien Régime, il convento di Champagne de Venoge è prima di tutto l’incontro di uomini e donne che condividono gli stessi valori:. Amore per la vita, il buon cibo e vini sofisticatiAlcuni membri del convento hanno anche il privilegio di imparare a rigettare bottiglie di champagne nella vecchia tradizione, con una chiave sboccatura, in una delle cantine della Casa. Questa cerimonia iniziatica consente di degustare un vino come si è affinato in cantina, senza alcuna modifica per l’aggiunta del liquore sboccatura. Questo è per tutti una scoperta, e per molti una grande memoria.
Per più di 170 anni, de Venoge casa ha avuto un posto di elezione nel vigneto di Champagne. In qualità di ambasciatore dei vini Champagne eccezionali, de Venoge è prima di tutto una famiglia costantemente alla ricerca di eccellenza. Dal 1864, si sono costituiti con una “Cordon Bleu”, simbolo di nobiltà fin dal secolo XVI, che è diventato da allora sinonimo di raffinatezza e arte di vivere. Nella tradizione della zona di Champagne nei suoi aspetti più belli e nobili, de Venoge è anche caratterizzato da un territorio con una selezione dei migliori champagne d’annata, e la volontà di perpetuare uno stile unico. Un piacevole vinosità combinata con una buona freschezza dare de Venoge Champagne loro eleganza insuperabile e l’armonia. Per il piacere di grandi intenditori di vini. Nel 1411 – Perrod e Jean de Venoge, notabili della cittadina che sorgeva nei pressi del fiume Venogiz detto anche De la Venoge, in Svizzera nei pressi di Ginevra. Henry Marc De Venoge si trasferì con la famiglia in Francia dove nel 1837 fondò la Maison di Champagne De Venoge con sede a Mareuil–sur-Ay. Egli inventò una etichetta ovale innovativa ed iniziò per primo ad apporre, oltre che al tipo di vino ed al nome del produttore, anche un disegno di due bottiglie sull’etichetta, dando così il via, primo al mondo, alla moda delle etichette illustrate. Alla fine del 1938 aveva già venduto, in tutta Europa, oltre 50.000 bottiglie ! Il figlio Joseph succedette al padre alla guida dell’azienda dal 1845 al 1866 ed inventò, anche stavolta con primato assoluto, fantasiosi nomi per le varie cuvée – Cuveé de la Comete – Grand Vin Imperial – Cremant Rosè – Vin du Paradis – Grand vin des Anglais, depositò poi il marchio Cordon Bleu, per una propria cuveé, nel settembre del 1864, la banda bleu dell’etichetta richiamava anche il fiume Venogiz che diede origine alla sua Famiglia. 1866 Gaetan De Venoge succedette a Joseph alla guida della Maison, grande viaggiatore fece conoscere i suoi prodotti in tutto il mondo e specialmente negli USA. 1898 Al decesso di Gaetan subentra la sua vedova Marie Papelart coadiuvata dal genero : il Marchese Adrien De Mun, quest’ultimo, uomo di grande fascino e di nobile retaggio, lancia il marchio De Venoge nell’alta società Parigina ed annovera tra i clienti fissi : Sarah Bernhardt, la Contessa De Sègur, la Principessa di Ligne ecc… Nel 1998 il GRUPPO BOIZEL- CHANOINE CHAMPAGNE (B.C.C.), quotato alla borsa di Parigi, acquista la Maison De Venoge che ancor oggi ne fa parte.

Champagne Veuve Clicquot Ponsardin
12 Rue de Temple
51100 Reims
Francia
Telefono: +33 (0) 3 26 89 53 90
Fax: +33 (0) 3 26 89 53 95

La casa Champagne Clicquot ha le sue origini in una attività di trading, fondata nel 1772 da Philippe Clicquot che si occupava principalmente nel settore tessile e della finanza, ma anche curato la produzione di una piccola area di vigneti nella vicina Bouzy e Ambonnay.Philippe costruito il business fino nei prossimi due decenni, poi andare in pensione e passare il controllo a suo figlio, Francesco, nel 1801. A quel tempo Francesco era già un uomo sposato, dopo aver preso la mano di Nicole-Barbe Ponsardin nel 1799, e nel 1800 hanno avuto una figlia, Clémentine. La morte rivendicato il suo titolo nella fase iniziale questa giovane famiglia, tuttavia, quando François morto all’età di soli 30 anni, dopo una febbre prolungata. Suo padre ormai si considerava troppo vecchio per tornare ai vigneti, e sembrava come se l’azienda di famiglia sarebbe stata venduta. Non per il calcolo delVeuve (vedova) Clicquot, comunque, e ha preso il controllo in una mossa senza precedenti, in un mondo dove il business era ancora il dominio degli uomini. Così la casa ha preso il nome di Veuve Clicquot Ponsardin, anche se questo è comunemente abbreviato in Veuve Clicquot. Sotto il mandato di Nicole-Barbe la casa è andato da resistenza a resistenza, grazie anche all’installazione di un nuovo cuoco grotte de , Antoine Müller, nel 1810, ma nel complesso credo che a leichef de cave concepito il sistema diremuage , un passo fondamentale nel chiarimento di Champagne, una tecnica che è stata universalmente adottata nella produzione di fermentazione in bottiglia spumante. I centri di sistema vicino rastrelliere di legno in cui sono inseriti i flaconi collo prima ad un angolo di 45 gradi. Ogni giorno le bottiglie sono girato e inclinato in modo che la bottiglia indica ulteriormente verso il basso, ogni giorno, il processo di portare gradualmente i sedimenti nel collo dietro il sughero, da dove può essere rimosso durante sboccatura . Con la nuova tecnica di Veuve Clicquot, Champagne più necessitano di decantazione prima di servire, o di essere lasciato in vetro per depositare il sedimento di essere di essere stato avvicinato.
Nel 1817 Clémentine, la figlia di Nicole-Barbe, sposò il conte Louis de Chevigné, che sembrava per impostare la fortuna di trascorrere Clicquot con un entusiasmo ammirevole. Sotto la sua influenza, Nicole-Barbe acquistato il castello di Boursault, che rimane un bene dell’azienda oggi. Questo stato di cose potrebbe essere continuato se non fosse per il fatto che a seguito di una crisi finanziaria nel 1828 Eduoard Werlé, un impiegato ricco che ha pagato i debiti della società, è stato fatto un partner nel settore.Werlé era ora responsabile delle finanze Clicquot, e pocket money Chevigné è stato drasticamente ridotto. Questa l’impresa ha continuato a prosperare, e Werlé assunto il pieno controllo nel 1841, al momento del pensionamento Nicole-Barbe, e ha diretto l’azienda fino alla sua morte nel 1866, all’età di 89 anni. Tale era la sua presenza nella regione, che durante la sua vita divenne noto come La Grande Dame de la Champagne , e oggi vive in una cuvée di prestigio con lo stesso nome.
La famiglia Werlé ora correva Veuve Clicquot, con Eduoard figlio Alfred presa in consegna nel 1884. Alfred ha sviluppato i vigneti, la costruzione sul terreno preparato dai Nicole-Barbe con l’acquisizione di ulteriori nuovi appezzamenti di vigneti, ma alla fine passare il controllo a suo figlio-in-law Comte Bertrand de Mun, che è stata seguita a sua volta da suo figlio-in- legge, Comte Bernard de Vogüé. Nel 1985 è stato Alain de Vogüé incarico che ha tenuto quando Veuve Clicquot è stato oggetto di una acquisizione inversa di Joseph Henriot, testa di Champagne Henriot. Ha acquisito l’11% delle azioni Veuve Clicquot, facendo di lui il più importante azionista minore, e anche assunto il ruolo di presidente della società. Il ricorso proposto Veuve Clicquot sotto l’ombrello LVMH, dove si trova tuttora, guidato dal presidente Cécile Bonnefond, con vigneto manager Christian Renard e cantina maestro Jacques Peters.
Oggi ci sono 382 ettari di vigneti coltivati da Clicquot, che, pur ampiamente distribuiti sono prevalentemente nella Grande Montagne de Reims e la Côte des Blancs, tra trame in dodici grandi cru siti. Si tratta di un considerevole patrimonio, ma tale è il business Champagne che fornisce solo un quarto del fabbisogno Clicquot, il resto viene acquistato da produttori che sono sotto contratto a lungo termine. Gran parte della frutta raccolta sarà ovviamente destinato al ‘Yellow Label’ Brut non Vintage , il vino più riconoscibile nel portafoglio con l’etichetta arancione distintivo. Così distintivo, infatti, che nel 2000, Veuve Clicquot ha incaricato un avvocato per agire contro una piccola anche se il vino storico della Tasmania immobiliare frizzante, che ha utilizzato un simile colore ‘Mango’ è il suo design dell’etichetta. Il proprietario, Stefano Lubiana, di fronte a lungo e senza dubbio costoso processo legale, forse sentiva incapace di fare altro che rispettare il capriccio di una casa di Champagne con tutto il peso finanziario del suo sostenitore, il gruppo LVMH multinazionale. Tale azione riflette probabilmente l’importanza del non-vintage cuvée come un volto facilmente riconoscibile di Veuve Clicquot, una componente essenziale del marchio, ma è un freddo osservatore che non si sente una certa simpatia per il giocatore più piccolo in questo rispetto a David Golia situazione. Nonostante il ruolo significativo del Brut non Vintage, che è una miscela di 50 cru , un terzo Chardonnay e comprende fino a un vino terza riserva, gioca nel portafoglio Clicquot è stato criticato in alcuni ambienti negli ultimi anni. Questo può riflettere prima uscita del vino, una pratica sempre più comune in tutto Champagne, e quindi richiede un anno o due anni bottiglia a seguito di rilascio di mostrare il meglio. Le mie esperienze più recenti mostrano che i vini sono migliori dopo due anni in cantina, ma anche con questo mi chiedo se sono nella stessa classe di emissioni contemporanee di altre case.

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Alta qualità e la conquista di molti mercati internazionali sono i due obiettivi raggiunti da Paul-François Vranken che, nel 1976 esce sui vari mercati con la linea di Champagne che portano il suo nome. Il gruppo è ora seconda industria di Champagne di Francia con marchi prestigiosi come Champagne Vranken e la linea degli Champagne Diamant, la gamma degli Champagne Demoiselle, la gamma degli Champagne Monopole Hiedsieck & Co e le gamme degli Champagne Pommery. Il Gruppo Vranken ha il pieno controllo della fornitura dell’uva, pressatura e vinificazione, fino a 400 ettari di vigneti propri e più di 2.000 ettari di vigneti controllati diretti in tutta la regione di Champagne.