Gli Champagne, gli Spumanti e i Vini in mescita

Gli Champagne, gli Spumanti e i Vini in mescita all’Arimo nei mesi di Febbraio, Marzo e Aprile

CHAMPAGNE

Champagne J. Charpentier Brut Réserve – RM

Assemblaggio: 20% Pinot Noir e 80% Pinot Meunier, entrambi provenienti dalle parcelle di Reuil, Binson-Orquigny, Châtillon-sur-Marne, Villers-sous-Châtillon, Le Breuil, e Neuville-sur-Seine della vendemmia 2012 uniti ad una percentuale di vini di riserva della vendemmia precedente, conservati in acciaio e in barrique. La fermentazione alcolica viene svolta in acciaio. La vinificazione viene effettuata utilizzando la fermentazione malolattica. Oltre 24 mesi di soggiorno sui lieviti e almeno 3 mesi di riposo dopo il dégorgement. Dosaggio della liqueur: 9,5 g/L.

La flûte 8,00 euro

Champagne Jacquart Brut Mosaïque – CM

Assemblaggio: 35-40% Chardonnay, 40-45% Pinot Noir e 15-20% Pinot Meunier provenienti da 20 villaggi diversi, tutti della vendemmia 2011 uniti ad una percentuale di vini di riserva di vendemmie precedenti. La fermentazione alcolica viene svolta in acciaio. La vinificazione viene effettuata con l’utilizzo della fermentazione malolattica. Oltre 36 mesi di soggiorno sui lieviti e almeno 3-6 mesi di riposo dopo il dégorgement.

La flûte 8,00 euro

Champagne J. M. Gobillard et Fils Brut Grande Réserve Premier Cru – NM

Assemblaggio: 50% Chardonnay, 25% Pinot Noir e 25% Pinot Meunier, tutti provenienti dai vigneti di Dizy, Hautvillers e Cumières della vendemmia 2012 con l’aggiunta di una percentuale del 30% di vini di riserva della vendemmia 2009. La vinificazione viene effettuata con l’utilizzo della fermentazione malolattica. Oltre 36 mesi di soggiorno sui lieviti e almeno 3 mesi di riposo dopo il dégorgement. Dosaggio della liqueur: 8 g/L.

La flûte 8,00 euro

Champagne De Castelnau Brut Réserve – CM

Assemblaggio: 40% Chardonnay, 20% Pinot Noir e 40% Pinot Meunier, tutti della vendemmia 2009 uniti ad una percentuale del 16% di vini di riserva di vendemmie precedenti. La fermentazione alcolica viene svolta in acciaio. La vinificazione viene effettuata con l’utilizzo della fermentazione malolattica. 60 mesi di soggiorno sui lieviti e almeno 3 mesi di riposo dopo il dégorgement.

La flûte 8,00 euro

Champagne Louis Roederer Brut Premier – NM

Assemblaggio: 35% Chardonnay, 50% Pinot Noir e 15% Pinot Meunier, tutti della vendemmia 2011 uniti ad una percentuale  del 9% di vini di riserva di tre vendemmie precedenti, dimoranti in foudres da due a cinque anni. La fermentazione alcolica viene svolta in acciaio. La vinificazione viene effettuata senza la fermentazione malolattica. 36 mesi di soggiorno sui lieviti e 6 mesi di riposo dopo il dégorgement.

La flûte 10,00 euro

Champagne Jean Vesselle Brut Cuvée Réserve – RM

Assemblaggio: 20% Chardonnay e 80% Pinot Noir, entrambi della vendemmia 2011 in aggiunta ad una percentuale di vini di riserva di vendemmie precedenti. La fermentazione alcolica viene svolta in acciaio. La vinificazione viene effettuata utilizzando la fermentazione malolattica. 36 mesi di soggiorno sui lieviti e almeno 6 mesi di riposo dopo il dégorgement. Dosaggio della liqueur: 10 g/L.

La flûte 10,00 euro

 

METODO CLASSICO

Guido Berlucchi Brut Franciacorta Cuvée 61

Assemblaggio: 90% Chardonnay e 10% Pinot Noir, entrambi della vendemmia 2012 uniti ad una percentuale di vini di riserva di vendemmie precedenti. La fermentazione alcolica viene svolta in acciaio. La vinificazione viene effettuata con l’utilizzo della fermentazione malolattica. Minimo 24 mesi di soggiorno sui lieviti e almeno 3 mesi di riposo dopo il dégorgement.

La flûte 5,00 euro

Blanquette de Limoux Brut Antech

Blanquette de Limoux Ancéstrale Antech

Blanquette de Limoux Brut e il Blanquette de Limoux Ancéstrale,  piccolo grande spumante metodo classico della Languedoc, molto probabilmente il più antico spumante di Francia, essendo menzionata già nel 1531, dai monaci benedettini di Saint-Hilaire, che scoprirono la procedura per trasformare i vini bianchi di Limoux in spumanti. Oltre un secolo dopo, il celebre Dom Pérignon ebbe modo di conoscerli in occasione di un pellegrinaggio all’abbazia di Saint-Hilaire. Tornato nella sua Abbazia, a Hautvillers, perfezionò il metodo di spumantizzazione oggi noto come metodo champenois, con i vini della Champagne, raggiungendo vertici di perfezione ancora ineguagliati. Blanquette (bianco in catalano) deve il suo nome ad una sottile pruina bianca che ricopre le foglie dell’uva Mauzac , il principale ingrediente della Blanquette, Si produce a Limoux (che dà nome all’AOC, nata nel 1938) e altri 40 comuni del dipartimento dell’Aude, nella Languedoc . all’estremità occidentale della regione, praticamente ai piedi dei Pirenei. Le vigne si trovano sulle colline del versante sud, ad un’altezza tra 200 e 450 metri, e crescono su suoli prevalentemente argilloso-calcarei , leggeri e piuttosto ciottolosi: si tratta di poco meno di 8000 ettari vitati, di cui un quarto compresi nell’AOC. Le uve utilizzate per il Blanquette de Limoux Brut sono per il  90%  il Mauzac e per il 10% il Chenin Blanc e lo Chardonnay mentre per il Blanquette de Limoux Ancéstrale l’unica uva ammessa è il Mauzac.

La flûte 6,00 euro

La flûte 8,00 euro

Crémant d’Alsace Brut Nature Meyer-Fonné

La Denominazione di Origine Controllata Crémant d’Alsace corona i vini alsaziani effervescenti, vivaci e delicati, elaborati con una seconda fermentazione, a partire principalmente da Pinot Bianco, ma anche Pinot Grigio, Pinot Nero, Riesling o Chardonnay. Questi vitigni sono generalmente raccolti nei primissimi giorni dell’apertura del bando di vendemmia, momento propizio per l’uva che può offrire il miglior equilibrio e l’armonia più fine per la vinificazione. Sin dalla fine del secolo scorso diverse aziende vitivinicole alsaziane elaboravano spumanti secondo il metodo “traditionnelle”. Questa tradizione, meno vitale nella prima metà del XX secolo, si è mantenuta fino al riconoscimento della AOC Crémant d’Alsace con il decreto del 24 agosto 1976 che ha permesso alle Maisons de vins d’Alsace di usufruire di un nuovo quadro necessario per l’elaborazione di uno spumante di qualità secondo prerequisiti paragonabili a quelli applicati dagli operatori champenois. Oggi il Syndicat des Producteurs de Crémant d’Alsace riunisce più di 500 elaboratori. Grazie alla sua personalità originale e alla qualità ineccepibile, il Crémant d’Alsace è diventato oggi il primo spumante DOC consumato dalle famiglie francesi e ottiene anche un considerevole successo all’estero. L’AOC Crémant d’Alsace rappresenta attualmente il 22% della produzione totale.

La flûte 6,00 euro

Crémant de Bourgogne Brut La Grange Bourbon

Da un punto di vista storico la produzione di Crémant in Borgogna risale intorno al 1825, e chiama in causa tecnici provenienti dalla Champagne. Nel 1822 i fratelli Petiot, négociants a Chalon-sur-Saône e proprietari di vigne a Mercurey e Rully, decidono di ingaggiare un giovane champenois, François-Bazile Hubert, che forte dell’esperienza maturata in una Maison de Champagne li convince a produrre e commercializzare il loro primo méthode champenoise, nel 1826, con il nome di “Fleur de Champagne – Qualité Supérieure “.Oggi, raggruppati nella Union des Producteurs et Elaborateurs de Crémant de Bourgogne (UPECB), sono ben 240 i produttori di Crémants de Bourgogne Blancs, “Blancs de Blancs” o “Blancs de Noirs” o Rosés. E oggi l’AOC é diventata un soggetto significativo nella produzione vinicola borgognona, rappresentando il 7,5% dei volumi e dieci milioni di bottiglie commercializzate nel mondo. Le uve utilizzate sono soprattutto il Pinot noir e lo Chardonnay ma, in percentuali notevolmente inferiori, possono essere utilizzate anche altre uve come Aligoté e Gamay.

La flûte 5,00 euro

 

VINI FERMI

Côte de Beaune Chardonnay Bougogne Jean-Luc Joillot 2014

Domaine Jean-Luc Joillot – Viticulteur Récoltant á Pommard nella Côte de Beaune. La Côte de Beaune identifica la zona meridionale della Côte d’Or in cui si producono sia vini bianchi sia vini rossi, tuttavia questa zona è principalmente identificata per i suoi vini bianchi da uve Chardonnay, certamente i migliori bianchi di tutta la Borgogna e fra i migliori del mondo. Nonostante la produzione dei vini rossi nella Côte de Beaune sia di tutto rispetto – in particolare quelli prodotti a Corton – questi vini sono meno celebri a causa sia della grandezza dei vini bianchi della zona sia per l’eccellenza dei vini rossi prodotti nella vicina Côte de Nuits. La Côte de Beaune è divisa in villaggi, ognuno dei quali è attribuito alle rispettive denominazioni, di cui si ricordano Aloxe-Corton, Auxey-Duresses, Beaune, Blagny, Chassagne-Montrachet, Chorey-Lès-Beaune, Landoix-Serrigny, Meursault, Monthélie, Pernand-Vergelesses, Pommard, Puligny-Montrachet, Saint-Aubin, Saint-Romain, Santenay, Savigny-Lès-Beaune e Volnay. Fra i Grand Cru della Côte de Beaune si ricordano Montrachet, Bâtard-Montrachet, Bienvenue-Bâtard-Montrachet, Chevalier-Montrachet, Corton-Charlemagne e Criots-Bâtard-Montrachet. Nell’area si trovano inoltre le denominazioni Côte de Beaune Villages e Hautes-Côte de Beaune.

La flûte 7,00 euro

Côtes du Rhône Blanc Vigne du Prieuré 2014 Château Gigognan

La Côtes du Rhône resa famosa da Avignon, cittadina cinta da mura ed eremo dei Papi, è attraversata dal Rodano, dove su entrambe le sponde per ben 200 chilometri, si estendono rigogliosi vigneti che danno origine a ottimi vini tra i più noti di Francia.  Quest’ampia e antica zona vitivinicola è suddivisa in Cotes du Rhone: Settentrionale con rive Destra e Sinistra, Centrale e Meridionale. Comprende ben otre 30 Appellations Controlées, di cui trattiamo i più noti, derivati dai seguenti vitigni: bourboulenc, clairette, picpoul, marsanne, muscat, roussanne e viognier per i bianchi; mentre per i rossi, tolto il cabernet sauvignon, gli stessi della Provence.   Il Côtes du Rhône Blanc Vigne du Prieuré di Château Gigognan è costituito da un assemblaggio delle seguenti uve : Grenache, Roussane, Marsanne, Clairette, Viognier e Bourboulenc.

La flûte 5,00 euro

Sancerre Domaine Reverdy-Ducroux Beau Roy

Ci troviamo a duecento km a sud di Parigi, sulle colline della Loira. I vigneti di Sancerre, costituiti essenzialmente dal vitigno Sauvignon, si trovano a circa 250-300 m slm, su dolci colline che circondano l’omonima cittadina che si estendono per 2700 ettari, ricomprendendo altri 14 comuni circostanti. Les Terres Blanches, zona viticola dove ha sede l’Azienda Reverdy-Ducroux, è una zona situata sulle colline ad ovest della cittadina di Sancerre, composta da marne e da un fossile, la Nanogyra Virgola, che di norma dà vini pieni e fragranti. Proseguendo verso est, la zona delle “Caillottes” ha terreni molto sassosi e calcarei, che generalmente producono vini con meno muscolo e potenzialità d’invecchiamento, già pronti, ma comunque fini e minerali. Nei terreni di “Les Griottes” ci troviamo in presenza di calcare tenero arricchito da marne del Kimmeridgiano di Saint-Doulchard che, in particolar modo sul “Mont Damnés”, dà vini caratterizzati da grande complessità, eleganza e potenzialità di invecchiamento. Nella zona, infine, più vicina alla Loira si trovano i terreni “Les Cailloux” arricchiti da silice del Kimmeridgiano, minerale che conferisce al vino nerbo, potenza ed eccellente potenzialità d’invecchiamento.

La flûte 6,00 euro