Dom Pérignon e David Lynch per bottiglie di champagne in limited edition

Un legame tra due icone, ognuna nel suo settore, per un prodotto di nicchia che supera l’immaginazione e parla direttamente al mistero e al suo fascino. La collaborazione tra David Lynch, regista e artista visionario, con Dom Pérignon allarga il suo raggio d’azione. Non solo campagne fotografiche per raccontare le emozioni delle annate, ma anche bottiglie in limited edition create dall’artista per la maison. Svelata nel corso di un evento esclusivo a Los Angeles, con dress code rigorosamente “dark”, le bottiglie sono un vero omaggio al fascino senza tempo di Dom Pérignon e allo stesso tempo un’opera che racchiude il mondo magico di Lynch. Il regista aveva già firmato la campagna “The Power of Creation”: dopo aver fotografato la campagna pubblicitaria del 2011 con gli scatti del Dom Pérignon 2003 e del Rosé 2000, ha ricreato il paesaggio fantastico ispirandosi al nero delle bottiglie. Il suo è un racconto di un viaggio iniziato nel Seicento nell’abbazia di Hautvillers con il solo scopo di essere il miglior champagne al mondo.
Immagini rievocative del fascino e del mistero, due temi che uniscono la champagne all’universo iconico di Lynch, in grado di declinarsi anche al di là del cinema con progetti arditi anche nel campo dell’architettura e dell’interior design.
Per questo l’artista ha voluto andare oltre e ha firmato due confezioni speciali, per Dom Pérignon Vintage 2003 e per Dom Pérignon Rosé Vintage 2000 che concretizzassero le sue idee e immagini.
La creatività deve esprimere la natura profonda di una cosa“, ha spiegato Lynch. Così le confezioni sono immerse in un ambiente notturno con riflessi cangianti di luce e bagliori blu, mentre al centro campeggia la firma, in argento dell’artista.
Su ogni estremità sono legati dei nastri di seta che permettono di sollevare la confezione e arrivare alla vera protagonista, la bottiglia.
Gli scudi sono stati ridisegnato come ricoperti da una patina, bronzea per il Dom Pérignon e quasi violaceo per il Dom Pérignon Rosé: un aspetto quasi marmoreo che richiama i riflessi del granito e venature che impreziosiscono la bottiglia, così come la firma di Lynch.
Le bottiglie sono state svelate nel corso dell’evento da Richard Geoffroy, mitico chef de cave di Dom Pérignon.