Champagne Louis Roederer Cristal Brut Millésime 2006

Il più celebre degli vini della nostra Maison Roederer nasce nel 1876 per soddisfare il gusto esigente dello Zar Alessandro II. L’imperatore chiede a Louis Roederer di riservargli ogni anno la migliore cuvée della Maison, che apprezza particolarmente. Per accentuare la singolarità di questo champagne d’eccezione, verrà appositamente creata una bottiglia di cristallo a fondo piatto. Porterà il nome di questa materia pregiata, che ne esalta la trasparenza e la luminosità.

 

VENDEMMIA

Il 2006 è un’annata molto calda, ritmata da forti contrasti idrici. Dopo un mese di agosto insolitamente fresco e pluvioso, un settembre caldo e secco accelera la maturazione per dare uve ricche di personalità, generose e complesse.

ELABORAZIONE

55% di Pinot Nero – 45% di Chardonnay – 20% di vini vinificati in legno (fusti di rovere) con bâtonnage settimanale. Nessuna fermentazione malolattica. La cuvée Cristal viene elaborata a partire dai grands crus della Montagne de Reims, la Vallée de la Marne e la Côte des Blancs. 5 anni di maturazione in cantina – 8 mesi di riposo dopo lo sboccamento. Il dosaggio viene adattato ad ogni millesimo, tra 8 e 10 g/l.

STILE

Concentrato, denso, maturo, fresco e lungo al tempo stesso, questo Cristal 2006 è decisamente costruito su pinot ampi e morbidi, completati da chardonnay eleganti, freschi e minerali. La maturità dell’annata 2006 permette di raggiungere questa particolare pienezza tra materia e purezza… tra ricchezza e tenerezza !

DEGUSTAZIONE

Colore iridescente dai riflessi leggermente ambrati, che rivelano un’annata di bella maturità.
Effervescenza delicata, quasi timida, ma fine, contenuta e regolare.
Bouquet ricco di frutta candita (limone, arancia), fiori bianchi (giglio) e frutta secca appena tostata (nocciola, mandorla). All’aerazione, il fruttato dominante diventa intenso, quasi esplosivo: zabaione di pesca di vigna, albicocca, melone, mango
La bocca, ampia e complessa, ha la rotondità di un frutto.
La texture, di un’incredibile concentrazione, dà l’impressione di addentare un frutto maturo e polposo. Il palato è pervaso da questa profondità di frutto succoso, cremoso e vellutato ma lascia rapidamente il posto a una freschezza pura, incisiva e slanciata. Si passa allora dal frutto maturo a un universo preciso, delicato e leggero. La maturità, la dolcezza e la concentrazione vengono ad appoggiarsi sulla freschezza e la mineralità trasformando il frutto maturo in agrume leggermente acidulo; le note calde sfumano verso i fiori, le scorze di agrume, i frutti secchi. Dopo questa ondata di sapori, l’impressione che risalta è l’armonia: gli aromi, i gusti, i leggeri amari, la freschezza sono squisitamente equilibrati e intrecciati in un insieme perfettamente integrato e complesso. Qualche sfumatura delicata di pane e pasticceria viene a completare la tavolozza aromatica già complessa.

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