Champagne Ayala

 

 

La Maison viene fondata nel 1860 da EDMOND DE AYALA il quale arriva dalla sua natale Colombia in piena Champagne, più esattamente ad Aÿ, presso lo Château che riporta lo stesso nome.
Il marchio Ayala viene depositato presso la Cancelleria del Tribunale di Commercio di Reims il 5 novembre 1875. Successivamente, il 9 gennaio 1897, viene depositato anche il marchio Château d’Aÿ.
Il 30 maggio 1898 la Maison Ayala, che apparteneva sino ad allora a Edmond, viene costituita in Società in Nome Collettivo: Ayala & Co., per una durata di 10 anni, tra Edmond, suo fratello Fernand ed i suoi tre figli: Louis, Victor ed Henry. Il suo capitale è pari a 2.000.000 di franchi. Il marchio commerciale è: Ayala & Co – Château d’Aÿ.
Il 2 giugno 1908, essendo deceduti sia Edmond sia il fratello Fernand, viene costituita una nuova società in nome collettivo formata dai tre fratelli, per una durata di 15 anni, con lo stesso capitale e la stessa ragione sociale.
La rivolta dei vignaioli del 1911 fu quasi fatale per la giovane Maison Ayala.
Dopo il disastro della filossera che vede il vigneto champenois passare da 60.000 ettari nel 19° secolo, a 12.000 ettari nel 1919, e la catastrofica vendemmia del 1910, i vignaioli piombano in una schiacciante miseria. Si susseguono così una serie di saccheggiamenti e di incendi. La Maison viene totalmente distrutta. Grazie ai danni ottenuti dalle assicurazioni, la Maison Ayala viene ricostruita da un noto architetto, riprendendo così un aspetto spettacolare nel 1913. Dopo la prima guerra mondiale la Maison riparte, pur soffrendo la grande recessione che ha inizio nel 1929 (il famoso giovedì nero del 24 ottobre che fece crollare Wall Street). La crisi mondiale degli anni ’30 gli fu fatale.
Nel 1934, la Maison Ayala viene venduta alla Banca britannica Guinness. L’ 8 novembre 1937 René CHAYOUX riprende la Maison. Figlio di un negoziante di vini di Epernay, prosegue gli affari del padre dopo gli studi di commercio, e lo diversifica. Egli si interessa al vigneto di St. Estèphe ed acquista Phélan Ségur che andrà a controllare personalmente. Acquisirà qualche anno dopo anche un’antica Maison d’ Aÿ, Duminy, fondata nel 1814, nonchè il superbo Château de Mareuil ad Aÿ risalente al 18° secolo.
René Chayoux si sacrifica senza limiti alla sua professione, anche nelle ore più buie della guerra, discreto, brillante ed eccellente oratore, viene eletto Presidente dell’ Unions des Grandes Maisons de Champagne dal 1942 al 1956, e co-Presidente contemporaneamente del Comité Interprofessionnel du vin de Champagne (CIVC) fondato nel 1941. Proprio al CIVC nota la personalità eminente di Jean-Michel DUCELLIER.
La fiducia e la stima che René CHAYOUX portava a Jean-Michel DUCELLIER, suo collaboratore dal 1948, lo portarono a decidere di designarlo suo successore a capo dei suoi affari e del suo patrimonio che si sarebbe ingrandito ancora nel 1961 con l’acquisizione di una proprietà molto bella nella zona bordolese, CHATEAU LA LAGUNE situato nel cuore dell’ Haut Médoc. Dal 1968 Jean-Michel DUCELLIER ha presieduto alle sorti dello Champagne AYALA e dello Château La Lagune con amore e lungimiranza. La Maison AYALA, a carattere familiare, è una delle rare Maison di Champagne indipendente. Nel 1969, alla morte di René Chayoux, Jean-Michel Ducellier assiste la vedova per 10 anni, dopodiché prenderà da solo la direzione della Maison. Ne rimarrà a capo sino al 1995, e sarà sempre ricordato come colui che favoriva anzitutto l’interesse generale su quello personale.
Negli anni ’80 la Maison fa circolare un milione di bottiglie, la cui metà per l’esportazione in Gran Bretagna, Germania, Italia, Belgio, Svizzera, Spagna, Stati Uniti e Messico.
Nel 2000, il gruppo finanziario della Champagne, animato da Jean-Jacques Frey, riprende la Maison dalle mani di Alain Ducellier, figlio di Jean-Michel.
Thierry Budin, ex presidente di Perrier-Jouet si sforzerà per 4 anni di ristrutturare la Maison e per farla ripartire su nuove basi.
Il 31 Gennaio 2005, la Società Familiare Jacques Bollinger, conquistata dalla qualità dei suoi vini, acquisisce la Maison Ayala. Il Gruppo Bollinger vuole rendere alla Maison Ayala la posizione di prestigio che un tempo occupava.
Hervé Augustin, “champenois” di razza, passato dalle Maison Laurent-Perrier, Castellane e Bollinger, ne assicura oggi la direzione.
Da 25 anni, la qualità dei vini Ayala è l’ossessione costante di Nicolas Klym, lo Chef de Cave.
Situata ad Aÿ, nel cuore della Champagne, Ayala è rimasta un piccolo gioiello.
Con un vigneto di oltre 80 ettari, Ayala è una delle rare Maison in Champagne a coprire il proprio fabbisogno attraverso l’utilizzo di uve provenienti unicamente dai propri vigneti, ciò che garantisce la qualità, la regolarità e la tipicità. La sua produzione molto limitata e la passione dei suoi uomini, garantiscono una qualità unica.

Gli Champagne Ayala in vendita all’Arimo

CHAMPAGNE BRUT ZÉRO DOSAGE
Vitigno:
Pinot Noir 48%, Chardonnay 33,5%, Pinot
Meunier 18,5%
Caratteristiche organolettiche: ampiamente dominato dal Pinot Noir, è uno Champagne che si caratterizza per la potenza contenuta; non è aggressivo grazie all’apporto dello Chardonnay dei migliori “grands” e “premiers” cru. Nell’insieme vivo e nervoso a piacere.
Composizione della cuvée: l’origine dei cru traduce la qualità dei vini attraverso una rigorosa selezione:
Pinot Noir: Aÿ, Mareuil sur Aÿ, Louvois Bouzy,Tours sur Marne, Verzy, Rilly – Chardonnay: Cramant, Mesnil sur Oger, Cuis, Vertus et Rilly – Pinot Meunier: Venteuil, Cerseuil, St. Martin d’ Ablois e Chavot.
Abbinamento: si sposa perfettamente con i crostacei, pesce crudo, carpaccio di salmone e caviale; il sushi e la cucina asiatica possono donare anch’essi eccellenti accordi. Formaggi a pasta molle tipo Brie, pasta di mandorle. E’ uno champagne che si apprezza anche a fine serata in compagnia di un buon sigaro. Questo champagne è costituito dallo stesso assemblaggio del Brut Majeur, con la differenza che al momento del “dégorgement” non riceve alcun dosaggio: il vino è nudo, in tutta la sua purezza e vivacità. Conservazione: 3 anni

CHAMPAGNE RICH MAJEUR
Vitigno: Pinot Noir 48%, Chardonnay 33,5%, Pinot Meunier 18,5%
Caratteristiche organolettiche:
Colore, oro pallido con una sottile schiuma;al naso, piacevolmente aromatico;al gusto è ben bilanciato, elegante e complesso. Il Pinot Noir dona ricchezza al vino e buona persistenza, mentre lo Chardonnay, proveniente dalla Cotes des Blancs, aggiunge delicatezza, vitalità e freschezza. Il Pinot Meunier, proveniente principalmente dalla Valle della Marne, conferisce al vino una interessante nota fruttata ed una buona rotondità.
Composizione della cuvée: l’origine dei crus traduce la qualità dei vini attraverso una rigorosa selezione:
Pinot Noir: Aÿ, Mareuil sur Aÿ ; Louvois Bouzy ; Tours sur Marne ; Verzy ; Rilly – Chardonnay : Cramant, Mesnil sur Oger, Cuis, Vertus et Rilly – Pinot Meunier : Venteuil, Cerseuil, St. Martin d’ Ablois e Chavot.
Abbinamento: adatto ai dessert a base frutta, tipo mele, pere, pesche, crostate di fichi, ma anche pasta di mandorle e frangipane “galette des rois”.
Dosaggio: è costituito dallo stesso assemblaggio del BRUT MAJEUR ma con un dosaggio più elevato,esattamente 40 g/l . Conservazione da 3 a 5 anni.